Se fossi un cliente vorrei parlare con una persona che mi trasmetta la massima fiducia…
Chi si rivolge ad un investigatore privato ci può riflettere anche per anni talvolta, dovendo risolvere i propri dubbi e problemi che riguardano spesso e volentieri questioni estremamente delicate e riservate
Quando una persona decide di farlo è bene che si metta nelle mani giuste…

La scelta di un investigatore privato deve essere attentamente ponderata, entrando (se pur parallelamente) nella vita privata del proprio cliente è fondamentale sapere di affidarsi ad un vero professionista.
Porsi la domanda, se dovessi scegliere un avvocato, un medico, un consulente finanziario, come farei?
La scelta di un investigatore non può essere basata semplicemente sull’ aspetto economico. Personalmente dopo una prima ricerca, anche in internet, valuterei molto attentamente i contenuti, le associazioni a cui aderisce il professionista, la storia, l’esperienza acquisita, la struttura aziendale.
L’investigatore gestirà dati ed informazioni confidenziali che se mal trattate e/o conservate in maniera errata, potrebbe violare la vostra privacy, nonché causare un danno economico.

Ma quali sono gli skills fondamentali che deve possedere un buon investigatore privato?
Oltre ad una buona dose di tatto, intuito, perseveranza, duttilità, deve avere una solida formazione, la continua innovazione tecnologica e normativa impone la frequentazione di corsi e seminari di aggiornamento professionale.
Un buon investigatore è in primis un consulente e per tale motivo deve sempre cercare di consigliare ciascun cliente, dall’azienda al privato, anche rinunciando ad un incarico qualora il committente richieda un servizio illegale e che potrebbe ripercuotersi sia sull’agenzia che sul cliente.
L’esperienza acquisita in anni di attività è la maggiore garanzia, gli innumerevoli casi trattati permettono di avere sempre la soluzione corretta al problema da risolvere, con le informazioni che fornirà al proprio committente quest’ultimo potrà meglio gestire le varie situazioni che scaturiranno dalla scoperta della verità.

Ricerche, osservazioni statiche e dinamiche, briefing continui, aggiornamenti dal committente, etc. Ogni caso trattato non è uguale a quello precedente (anche se la problematica è la medesima, gli “attori” sono differenti), per ogni cliente è necessario studiare il caso per poi applicare un “taglio sartoriale” all’investigazione.
Quello che conta è lo scopo dell’indagine; è possibile standardizzare alcuni processi, ma il risultato si ottiene grazie a ricercatori ed operatori con anni di esperienza, i quali sono in grado di anticipare e/o prevedere alcuni eventi, questo solo dopo aver seguito centinaia di casi.
Non vale forse lo stesso per un avvocato? In casi di separazione o di licenziamento per giusta causa di un dipendente vi affidereste a qualcuno con poca esperienza o senza alcuna referenza?
L’umiltà e la voglia di apprendere sono caratteristiche importantissime, il continuo confronto con studi legali e di professionisti, per rimanere continuamente aggiornati in merito a nuove leggi e sentenze è basilare.
Ultimo, ma non ultimo, l’aggiornamento tecnologico, la continua innovazione così come in tanti altri lavori anche per l’agenzia investigativa, che adopera numerose tecnologie, investire in questo aspetto garantisce una maggiore precisione e professionalità, dalla strumentazione satellitare alle apparecchiature per le bonifiche da microspie.

Rimanere nel dubbio e nell’incertezza di non conoscere la verità è logorante, ma ancor più pericoloso rivolgersi all’investigatore “improvvisato” non autorizzato o meglio abusivo, l’amico dell’amico…

 
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