La Polfer ha fatto scattare due paia di manette in poche ore: oltre al dipendente infedele, finito in carcere anche un uomo che ha rubato il cellulare a un dormiente“

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Due arresti in 24 ore per la Polizia Ferroviaria di Bologna, entrambi per furto. Indagine lampo del personale in servizio presso la stazione Bologna Centrale, che ieri mattina ha individuato e arrestato un cittadino italiano, M.S. classe 1970, dipendente di una delle aziende che operano nella stazione ferroviaria, il quale, approfittando del suo lavoro che gli consentiva l’accesso a depositi di servizio, aveva sottratto diverse decine di chili di rame.

Il titolare dell’azienda, nella scorsa settimana, aveva scoperto l’ammanco di materiale che teneva custodito in una stanza chiusa a chiave con catena, e la cui porta, dagli accertamenti effettuati in seguito dal personale della Polizia ferroviaria, non appariva forzata, denunciando il tutto alla Polizia Ferroviaria. E’ pertanto apparso subito probabile che l’autore del furto potesse essere un dipendente infedele della ditta, ma la certezza è arrivata quando dalla visualizzazione delle telecamere un impiegato è stato visto entrare al piazzale est della stazione con un carrello da supermercato, per poi uscirne con il carrello pieno di sacchi, parcheggiato poi nel deposito della ditta.

Il giorno successivo l’uomo, che in seguito alla denuncia sporta è stato tenuto sotto osservazione tramite le numerose telecamere presenti in Stazione attestate presso la Sala Operativa della Polizia Ferroviaria, è entrato nel deposito dell’azienda con uno zaino e ne è uscito con il bagaglio apparentemente pieno, recandosi poi al binario per prendere il treno che lo avrebbe riportato a casa.

SCATTANO LE MANETTE: 6 MESI DI RECLUSIONE. A tal punto è stato bloccato dagli agenti operanti che, all’interno dello zaino rinvenivano diversi chilogrammi di cavi di rame e vari attrezzi. Altri 20 chili sono stati rinvenuti nei sacchi all’interno del carrello della spesa lasciato nel deposito il giorno precedente. Pertanto l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato. Ieri mattina, in esito al processo celebrato per direttissima, l’imputato ha patteggiato una pena di 6 mesi.

La notte scorsa, gli agenti hanno proceduto a un altro arresto: si tratta di un cittadino marocchino, D. E. M. classe 1981, che, approfittando di un connazionale che dormiva in stazione, gli ha sottratto il telefono cellulare.
Il derubato lo ha sorpreso e per tutta risposta, lo ha minacciato negando il furto e costringendolo ad allontanarsi per evitare ulteriori danni: la vittima si è rivolta alla Polizia Ferroviaria che, grazie alla descrizione, ha rintracciato il reo in un esercizio commerciale di fronte alla stazione ferroviaria.

Accompagnato negli uffici di polizia per le verifiche del caso, è stato trovato in possesso oltre che del cellulare del connazionale, di un secondo telefono appartenente ad un cittadino albanese, che proprio in quel momento, si era accorto della sparizione del suo apparecchio e aveva deciso di sporgere denuncia. Pertanto il magrebino è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato e processato per direttissima nella mattinata odierna riportando una condanna a 10 mesi e obbligo di dimora presso il comune di Reggio Calabria.

17 luglio 2016 – bolognatoday.it – Redazione

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