“Sei Bipolare o forse Seriale? Niente ti salva dal detective”

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Oggi social media hanno un ruolo-chiave nella ricostruzione delle “scappatelle”. In questo senso, tradire è una vera sfida e la privacy è sempre a rischio.

Dottor Ponzi, lei è il nipote del mitico Tom, ed ha memoria storica: come comunicano tra di loro gli amanti, oggi?
Effettivamente le modalità con le quali gli amanti comunicano sono molto differenti dal passato e si sono evolute con l’evoluzione della tecnologia. Partendo dal telefono cellulare degli anni ’90 con gli sms agli attuali smartphones con le innumerevoli possibili chat, arrivando alle app. crittografate e alle casseforti virtuali dove si nascondono al partner password e fotografie compromettenti, esistono applicazioni che dietro ad una semplice icona di calcolatrice nascondono di fatto un contenitore segreto.

I social network aiutano a scoprire i tradimenti?
Spesso accade che il partner infedele chatti attraverso FB o altro social utilizzando falsi account, quindi nascondendo agli occhi di amici e del partner la relazione clandestina, ma capita anche che per sbaglio si lascio la sessione aperta compromettendo l’anonimato, nel caso di una mia cliente è stato un vero tsunami emozionale in quanto la poveretta ha scoperto che il marito aveva tendenze al travestimento che culminavano nella frequentazione di locali per scambisti.

Un detective deve lavorare diversamente?
Relativamente, in quanto non è possibile svolgere indagini in merito all’utilizzo dei social network se non utilizzando strumenti leciti, cioè, per essere precisi, non possiamo effettuare intercettazioni telefoniche o informatiche direttamente sulle apparecchiature di proprietà dell’indagato (nemmeno il coniuge può farlo), ma se il soggetto utilizza un account fasullo, col nostro team specializzato di ricercatori/investigatori del web possiamo tentare di rintracciarlo legalmente. Sfortunatamente avvengono migliaia di casi di violazione del codice penale effettuati da partner/coniugi che non sono consci dei rischi che corrono nell’utilizzo di strumentazioni acquistate più o meno ingenuamente presso spy-shop recandovisi fisicamente oppure tramite l’acquisto in internet. Le tecnologie con le quali alcuni clienti scoprono il tradimento rivelano dati che necessitano poi di prove legalmente valide, in quanto tutto quello che hanno acquistato violando la privacy non può essere utilizzato, anzi che lo fa rischia fino a 4 anni di condanna penale (come minimo) in base all’art. 615 bis del Codice Penale; interferenza illecita nella vita privata.

Sono più gli uomini o le donne a cercarla?
Le percentuali sono equilibrate, entrambi i sessi si rivolgono a noi per proe da utilizzare in sede di giudizio, la percentuale di persone che si rivolgono a noi, semplicemente per verificare ed eventualmente tentare di salvare il proprio matrimonio, è effettivamente molto bassa, solitamente chi viene da noi ha già quasi la certezza del tradimento e necessita solamente delle prove, prove che nella grande maggioranza dei casi utilizzeranno in sede di separazione per l’addebito della separazione, o la corresponsione dell’assegno di alimenti e mantenimento.

Esiste un profilo-tipo dell’adultero?
Esistono diversi traditori, i seriali o compulsivi, che nel DNA hanno la vocazione del triangolo amoroso, devono sempre avere l’amante, o più di un’amante, i bipolari, cioè coloro che intrattengono due relazioni, una ufficiale ed una pubblica, l’altra clandestina e privata ed infine i traditori occasionali, i più difficili da scoprire, coloro che tradiscono se vi è l’occasione, non hanno una particolare preda, va bene chiunque.

In base alla sua esperienza, esistono personalità inclini alla trasgressioni?
Recenti studi hanno evidenziato un’attinenza al tradimento nel genoma, si dice che ci siano persone più inclini di altre all’infedeltà, però diciamocelo chiaro, secondo la mia esperienza è questione di chimica, se l’attrazione è forte anche la persona più fedele può vacillare. La vita moderna, stressante e molto “artificiale” esaspera talmente le relazioni che basta un niente su un profilo social per innescare un dialogo che può sfociare in una relazione amorosa “infedele”.

Mediamente un’investigazione quanto è capace di cogliere in fallo il partner?
Domanda da un milione di dollari…solitamente rispondo che preferisco fornire una consulenza professionale, analizzando prima il caso, per capire, secondo le abitudini della persona da indagare, quali e quante ore al giorno è necessario controllarla, L’investigazione potrebbe durare una sera (nei casi di addio al celibato) come un mese, la durata media è di una quindicina di giorni, la tariffa giornaliera è di € 600,00, per durate più lunghe possono esserci sconti, la nostra agenzia offre una tariffa unica nazionale comprensiva di due agenti e di tutte le spese. La decisione viene presa dopo un’attenta valutazione di tutte le condizioni, imprescindibile capire se occorrono prove per un eventuale giudizio oppure no, nela seconda ipotesi potrebbe volerci poco tempo per evidenziare una infedeltà.

13 luglio 2017 – Economy Mag Panorama – A cura di Elisa Stefanati

 
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