Come capire quando qualcuno è raggirato da colf o badanti per difendere il patrimonio familiare

Ogni giorno è possibile ascoltare nei vari notiziari delle persone vittime di raggiri. Da piccole cifre, come la badante che a Torino ogni mese spillava piccole cifre all’uomo che doveva curare sino a raggiungere la cifra di quarantamila euro, fino a completi patrimoni dilaniati da parenti, badanti e altro personale che condivide la casa con il raggirato, soprattutto quando si tratta di patrimoni familiari elevati.

Un esempio di truffa a patrimoni ingenti è quello avvenuto sulle rive del Garda, una badante moldava di 57 anni è riuscita a raggirare un anziano con un patrimonio milionario. La lotta dei parenti è stata lunga per far comprendere ai giudici che nonostante la firma sul testamento fosse vera il povero malcapitato aveva solamente visto un foglio bianco e non quello che la badante ed il figlio della stessa avevano poi compilato ingannando l’anziano.

Se nella vostra famiglia vi sembra di avere qualcuno che potrebbe essere vittima di raggiri è bene approfondire, esistono dei segnali ben evidenti quando una persona viene circuita, in tali casi si deve correre tempestivamente ai ripari e cercare un bravo investigatore privato in grado di effettuare indagini tempestive e raccogliere tutte le prove del raggiro in corso per poterlo fermare.

Per prima cosa chi subisce un “lavaggio del cervello” ha un cambio repentino di carattere, di solito diventa più scontroso e tende a non aprirsi con gli altri e pare avere un legame molto più profondo solamente con la persona sospettata. Se in casa poi vi accorgete che inizia a mancare qualcosa, se venite a sapere che sono state spese delle cifre che prima non venivano mai utilizzate o che qualcuno si interessa alla situazione patrimoniale del possibile truffato allora non potete stare con le mani in mano è sicuramente il momento di agire o potreste rimpiangere per sempre di non aver fermato questo crimine.

Rivolgersi ad una agenzia investigativa, come Luciano Ponzi Investigazioni, dove i professionisti sono pronti a controllare il comportamento sia del possibile truffato che della persona che studia il raggiro, è l’unica strada per evitare dei danni irreparabili e difendere il patrimonio familiare.

Perché chiedere l’intervento di un investigatore privato?
Anche se siete degli ammiratori di tutti i polizieschi la vita reale non è come quella dei film, per incriminare una persona è assolutamente necessario avere delle prove concrete che la truffa era in corso. E davanti ad un giudice non bastano delle supposizioni o si rischia che la persona che voleva rubare non venga neanche punita.

Secondo la legge è reato penale il raggiro, ma non è possibile punire le intenzioni, si deve portare in tribunale una serie certa di prove, ed è la parte più difficile. Non dev’essere per forza conclamata un’incapacità di intendere o volere, per questo in molti casi, come il caso della babysitter di Brescia che alle cronache è diventata famosa per esser riuscita a circuire un uomo al quale guardava i bambini e farsi intestare tutti gli averi, bastano le prove che la firma è avvenuta in circostanze dove la persona raggirata non era completamente libera di pensare da sola. Negli anziani invece anche l’età avanzata è sintomo di possibilità di raggiro e quindi si può
utilizzare come evidenza del raggiro.

Per poter avere la certezza che tutto venga fatto nel modo migliore possibile è necessario chiedere aiuto ad un professionista, e la figura corretta per poter fare tutto questo è un bravo investigatore privato. Facciamo una piccola premessa, è bene che questa persona alla quale affidare il caso sia realmente autorizzato e quindi abbia tutte le carte in regola per reperire le prove e poterle presentare poi in sede di giudizio.

Una figura professionale è in grado di trovare con facilità dei dati che da soli non si riuscirebbe facilmente a scovare, inoltre un investigatore è a conoscenza di un grande numero di casi, magari anche simili perché sono tantissime le persone che si rivolgono a figure professionali per situazioni di tentate truffe di questa tipologia.

Chi viene truffato e come approcciarsi ad un buon investigatore per investigare su badanti, colf e personale di servizio
Si pensa che le vittime di raggiro siano solamente gli anziani, ma vi sono purtroppo molto altre situazioni che coinvolgono persone di varie età. Basti pensare all’esistenza di vere e proprie organizzazioni che insegnano a badanti, babysitter e colf come portare a termine il raggiro dell’esproprio di tutto il patrimonio delle povere ed ignare vittime.

Quindi possiamo dire con certezza che le persone che possono incappare in una truffa al patrimonio familiare sono davvero tante. Proprio per questo motivo teniamo a sottolineare che anche se avete solamente qualche piccolo sospetto per quanto riguarda un amico o un parente non fatevi scrupoli a chiedere il supporto immediato di un investigatore privato, avete sicuramente salvato molto più di quanto potete pensare.

In gioco può esserci il patrimonio di una persona o di una famiglia, ma non solo, perché i truffati dopo che tutto viene a galla, spesso devono combattere anche con problemi di autostima e di depressione. Vengono infatti colpite le persone già deboli e facilmente raggirabili da malintenzionati. Anche per questa grande responsabilità, è bene scegliere un professionista dell’investigazione per raggiungere nel modo migliore possibile l’obiettivo.

Si pensi che in Italia i raggiri a persone sole e deboli sono in continuo aumento, si conta una media di dieci denunce al giorno in questo ambito. Per questo è necessario che le persone vicine al possibile truffato restino vigili e pronte a chiedere aiuto a chi di professione stana ladri e truffatori con la massima esperienza e discrezione.

Quando la persona che sospetta si rivolge ad un investigatore privato deve fornire il maggior numero di informazioni e soprattutto raccontare nei minimi particolari le situazioni che hanno portato ad avere sospetti fornendo inoltre una descrizione approfondita del possibile truffatore.

 
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