Tutti gli accorgimenti a cui prestare attenzione per la tutela della propria privacy e per salvaguardare il proprio asset aziendale, in modo sicuro.

Il cellulare sotto controllo è una tematica che oggigiorno, con lo sviluppo crescente della digitalizzazione e la continua ascesa delle app di messaggistica come principale sistema di comunicazione, risulta essere di interesse diffuso: riguarda le aziende alle prese con lo spionaggio industriale, ma anche l’ambito privato, in modo particolare per questioni inerenti l’infedeltà coniugale. Chiariamo fin da subito che spiare il cellulare del proprio partner di vita privata o di affari è reato, lo dice la legge, poiché leggendo i messaggi e le mail contenute nello smartphone altrui, si invade la privacy, compresa la corrispondenza.

La questione, in ambito familiare, diventa molto delicata perché è proprio nei dati sensibili e nei contenuti conservati nei dispositivi tecnologici che possono annidarsi prove inconfutabili di un tradimento; dove termina la libertà individuale, ma soprattutto dove comincia l’auto-consapevolezza e il desiderio di vederci chiaro all’interno di una convivenza e di un patto legale come l’unione civile del matrimonio?

La prova di un tradimento può legittimare la separazione e il divorzio; proprio per questo esistono delle attenuanti da conoscere riguardo l’invasione della privacy, qualora si condivida lo stesso tetto. Inoltre per quanto concerne le unioni di fatto e delle coppie non sposate; sussiste ancora il reato per aver spiato il cellulare? La risposta è sì, poiché la convivenza non giustifica l’invasione della sfera privata altrui, e strappare dalle mani lo smartphone è considerato reato di rapina.

Ora che si sono chiariti questi punti fondamentali, è necessario comprendere come difendersi in caso di intercettazioni da parte di terzi e in caso di software spia e trojan che effettuano intromissioni digitali e controllano i propri dispositivi tecnologici privati.

L’agenzia investigativa Luciano Ponzi dal 1958 è specializzata in indagini per la salvaguardia dell’individuo, operando per privati e per aziende e confermando la sua competenza decennale nel settore delle investigazioni per la sicurezza.
Per quanto riguarda quest’ultimo settore, gli investigatori privati della Luciano Ponzi Investigazioni sono specializzati nelle indagini per la ricerca di microspie e la bonifica atte a scovare cimici ambientali, così come per le autovetture e sui propri dispositivi personali elettronici come smartphone, pc, laptop, tablet, smartwatch e tutti quelli dotati di device e app per la messaggistica istantanea e la posta elettronica.

Com’è possibile difendersi quando si presume di essere spiati sul proprio cellulare?

Proseguendo con la lettura si scopriranno tutte le strategie per proteggere la propria persona, la propria individualità e la privacy, grazie al supporto dei mezzi tecnologici e di un’agenzia investigativa che difenda la propria libertà.

Cosa sono i software spia e le intercettazioni digitali?

Esiste una categoria di criminali che agiscono sul web e, attraverso trojan e i particolarissimi software spia sono in grado di intercettare e letteralmente rubare dati sensibili che convogliano in conti bancari e informazioni segrete: queste azioni illegali, però, sono possibili solo entrando a contatto con il dispositivo o sfruttando le vulnerabilità del sistema tecnologico.

Come possiamo difenderci da questi nuovi ladri cibernetici, dei veri e propri Lupin del web che minano ogni giorno la nostra sicurezza?
La cosa migliore da fare è seguire questi piccoli consigli, alcune informazioni base per prestare maggiore attenzione a numerose abitudini sbagliate e ad alcuni errori a cui non facciamo caso, ma che possono nascondere delle insidie e diventare molto pericolosi.

In caso di timore per la propria sicurezza personale e se si ha paura di essere spiati dal partner o dall’azienda per cui si presta servizio, ovviamente in modo illegittimo e illegale, è bene rivolgersi all’agenzia investigativa Luciano Ponzi, anche solo per una consulenza ed alcune delucidazioni in merito a queste complesse questioni che ledono la serenità e la tranquillità personale.

L’ultimo caso più recente di cyber e software spia è quello di Exodus, un’app progettata per le intercettazioni legali che è finita su Google Play, diventando di uso comune e causando tantissimi problemi agli utenti che sono stati spiati e perseguitati.
Nel caso di aziende che adottano il sistema BYOD (“bring your own device”) in cui ogni impiegato utilizza per lavoro il proprio laptop o il tablet personale; l’immissione di sconosciuti e dei non addetti ai lavori, compresi errori di configurazione e mancati controlli, permettono alle app di trasformarsi in veri e propri cyber rischi e di gestire informazioni e dati fuori dall’azienda.

In poche parole, grazie all’uso di queste spy app, i criminali del web hanno accesso a device aziendali, compresi codici legati a conti bancari ed altri dati personali degli utenti.

Quali azioni possono compiere i cyber criminali sul nostro smartphone?

Le app che possiamo definire di “spionaggio” funzionano come delle cimici che tengono il telefono sotto controllo intercettando e registrando tutte le azioni compiute con il proprio smartphone:
– libero accesso a messaggi, mail, cronologia web;
– geo-localizzazione pubblica;
– libero accesso a dati sensibili, password e keyword;
– accesso alla fotocamera e possibilità di scattare delle immagini in remoto;
– accesso alle foto e ai documenti contenuti nel proprio smartphone;
– possibilità di ascoltare le chiamate, di fare chiamate e di riceverle non in presenza.

La stessa cosa vale per il libero accesso a computer e dispositivi fissi:
– accesso alla web cam;
– possibilità di interagire con i programmi e con le app installate sul computer fisso;
– libero accesso al pc aziendale e privato;
– libero accesso alla cronologia internet;
– possibilità di controllare, bloccare e gestire la tastiera e molto altro ancora.

Come opera il cyber criminale per entrare in possesso dei dati personali e delle vite dei poveri utenti che subiscono questi attacchi telematici?

Ha due strade principali che può percorrere, la prima è quella di avere libero accesso al dispositivo in modo fisico, la seconda è quella di monitorare da remoto e a distanza, spingendo l’utente a installare particolari app apparentemente innocue (ma sono invece pericolose).
Nel mirino dei malintenzionati cybernetici rientrano spesso le persone meno avvezze alla tecnologia: spingono, tramite i social e particolari messaggi in rete, a installare queste spy app sotto mentite spoglie, sfruttando errori di sistema e vulnerabilità dei protocolli di baseband.

Ecco qualche raccomandazione per difendersi dalle incursioni di spie app, trojan e virus:
– assicurare conti bancari elettronici con password robuste e sicure, composte da lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali;
– evitare di salvare sul proprio smartphone tali parole chiave o solo esclusivamente se si ha la certezza al 100% di essere gli unici ad averne accesso;
– non salvare le password su altri dispositivi come computer di amici o di conoscenti, ma anche di familiari e persone che reputiamo innocue;
– non scaricare un numero sconsiderato di app, e accertarsi che siano sicure e certificate;
– collegarsi solo a reti wi-fi sicure;
– utilizzare sistemi antivirus;
– non lasciare circolare i propri dati sensibili, come password e parole chiave;
– attenzione ai sistemi di ingegneria social e ai messaggi che si ricevono tramite i dispositivi elettronici;
– resettare spesso laptop, smarthone, tablet e pc, riportandoli alle condizioni di fabbrica;
– utilizzare app che garantiscano la possibilità di effettuare chat crittografate come WhatsApp e Telegram.

Alcuni trucchetti pratici per capire se siamo spiati dal nostro smartphone

La presenza di app spia e trojan, i cosiddetti cavalli di Troia che si chiamano così per la loro facilità a intrufolarsi senza farsi scoprire si possono riconoscere da questi campanelli d’allarme:
– improvvisamente la batteria si scarica più velocemente;
– viene percepito uno strano effetto eco durante la chiamata;
– lo smartphone si surriscalda anche quando non lo stiamo usando.

Come sapere se il cellulare è sotto controllo? Per evitare qualsiasi incursione di spie e virus, si consiglia di resettare il dispositivo alle impostazioni di default, come se lo avessimo appena acquistato.

DAD e controllo universitario

I sistemi di monitoraggio web legacy trovano una propria legittimazione nei sistemi per il controllo durante gli esami universitari, in caso di esami pubblici in remoto e di didattica a distanza, la cosiddetta DAD.
Si tratta di un argomento molto delicato e di una questione del tutto aperta e discussa proprio perché ancora in via di sperimentazione: sono tanti ormai gli attivisti di “Studenti Indipendenti” che si sono incatenati negli atenei, protestando contro ogni forma di controllo e sorveglianza telematica.
Se nella città di Torino il rettore dell’Università ha firmato per legittimare le telecamere a distanza in DAD, rimangono dubbiosi gli studenti e gli stessi docenti, riguardo a questo sistema di monitoraggio che, nel concreto, lede la privacy e la libertà degli utenti.

Nel nostro lavoro di indagini forensi sulla sicurezza personale e sulla tutela della privacy, possiamo citare alcuni casi familiari in cui coniugi hanno controllato senza consenso i rispettivi dispositivi tecnologici, come smartphone, tablet e laptop del partner e del convivente.
Conoscere come spiare il telefono del partner di nascosto rimane una questione di interesse e trattata sempre più da vari siti web, ma la raccomandazione è che sia davvero prestare attenzione alla legge e alle trasformazioni civili e legali che vanno di pari passo con i cambiamenti della nostra società.

Se si ha il dubbio e il timore di avere il telefono sotto controllo, è importante rivolgersi a un’azienda investigativa seria e competente, come la Luciano Ponzi Investigazioni, agenzia di indagini con sede a Brescia, Verona e Milano specializzata in sicurezza personale e tutela della privacy per utenti privati e aziende. Il cliente avrà la possibilità di avvalersi di un tecnico forense qualificato e competente, specializzato nel recupero dati per l’azienda o per il proprio smartphone personale.

 
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