Nel contesto determinato dalla pandemia vari osservatori hanno lanciato segnali d’allarme sulle conseguenze registrate a carico di alcune categorie di soggetti. Sembra infatti dai primi dati che al di là delle conseguenze dell’infezione sulla salute, fisica e psicologica, dei soggetti più direttamente colpiti, gli effetti delle contromisure resesi necessarie per contrastare la diffusione del contagio abbiano contribuito a far palesare condizioni di fragilità e debolezza prima latenti.

Anche la nostra esperienza, garantita dal contatto con i territori in cui operiamo quotidianamente a supporto della clientela con le nostre investigazioni private, conferma che casi ascrivibili a stati di malessere indotti da ansie e disparate forme di stress, rendono sempre più spesso i soggetti fragili vittime di circostanze o individui senza troppi scrupoli.

Le fattispecie appaiono quanto mai differenziate, tuttavia nei soggetti coinvolti è quasi sempre stato osservato un concomitante stato di malessere attribuibile a patologie croniche preesistenti o ad una condizione esistenziale turbata dal distanziamento sociale imposto per motivi sanitari di rilevanza pubblica.

Conseguenze del Long Covid e dei lunghi lockdown su adulti e bambini

Il disagio giovanile imputabile al Covid-19 e ai lunghi periodi di lockdown e allontanamento dalla scuola ha fatto registrare ulteriori motivi di allarme, se non un’autentica impennata di malessere diffuso. Certo i giovani non sono gli unici ad aver accusato i contraccolpi dell’emergenza sanitaria e tuttavia il fatto che spesso più membri di uno stesso nucleo familiare accusano i segni della sofferenza psicologica rappresenta un ostacolo alla tempestiva risposta di cui i più esposti, minori e anziani, avrebbero bisogno.

Purtroppo, gli adolescenti e i bambini colpiti dal Covid-19 spesso mostrano sintomi persistenti anche a distanza di diverse settimane, e in qualche caso mesi, dall’infezione. Sebbene questi sintomi non siano di per se preoccupanti, in quanto lievi e non espressione di quella sintomatologia respiratoria che mette a repentaglio la vita, sono spesso causa o somatizzazione di un disagio psicologico conseguente alla malattia e al lungo periodo di convalescenza e isolamento sociale.

Secondo i dati resi noti dall’ONS, l’Office for National Statistics britannico, pare che il 13% degli under 11 e il 15% dei giovani di età compresa tra 12 e 16 anni abbiano accusato almeno un sintomo cinque settimane dopo l’infezione. Il dato di per se non è ancora definitivo, ma desta molta preoccupazione anche tra i genitori. Ulteriori ricerche sono in corso per approfondire il tema e conoscere le reali dimensioni del fenomeno.

Ciò che tuttavia pare oggi acclarato è che una parte almeno dei più giovani, tra quanti sono stati colpiti dal Covid-19, manifesta fenomeni di ansia e depressione. Dati che in parte sono riconducibili alla patologia, ma che lasciano in realtà intravedere quali possano essere stati gli effetti dei lockdown generalizzati resi inevitabili dalle successive ondate pandemiche.

Ciò che gli esperti possono affermare oggi, in attesa di studi che comunque richiederanno diverso tempo, è che tanto il Covid-19 quanto le opportune misure prese per contrastarne la diffusione, dallo smart working al lockdown totale passando per la didattica a distanza, sembrano aver fatto emergere condizioni di fragilità psicologica prima soltanto latenti. Pare, infatti, che isolamento, cambiamento repentino delle abitudini, perdita di contatto con la scuola e confinamento in casa abbiano purtroppo sortito gli effetti che sono alquanto preventivabili sui soggetti più deboli e meno attrezzati per far fronte a un tale cataclisma della propria quotidianità.

In definitiva, al momento non si può affermare nulla con assoluta certezza se non che le specificità proprie della pandemia e delle misure di contenimento della sua diffusione hanno sottoposto tutti a un repentino cambiamento delle proprie abitudini, limitando le libertà di uscire e interagire. Ad aver pagato il prezzo maggiore sono stati i soggetti più deboli, per età e per le pregresse e spesso latenti fragilità emotive, che hanno subito le conseguenze fisiche e psichiche di uno stress eccezionale, con la conseguenza di un forte indebolimento di punti di riferimento e abitudini che prima ne sostenevano l’equilibrio emotivo.

Debolezza psicologica ed esposizione a interessati e discutibili personaggi

Lo scenario appena delineato getta una luce chiarificatrice sulle cause dei crescenti casi di cronaca cui purtroppo la stampa ci ha abituati. È quasi notizia quotidiana di donne e uomini di ogni età che subiscono la fascinazione di individui senza scrupoli che dietro l’apparenza di una disinteressata presenza amica se non di un professionista motivato unicamente dalla volontà di guarire il malcapitato o la malcapitata, in realtà persegue unicamente fini di lucro.

Senza ancora entrare nel merito di alcuni casi che saranno esposti in seguito, risulta utile focalizzarsi momentaneamente sul profilo della vittima tipo: una persona sola o che si sente sola, che ha perso il contatto con gli impegni quotidiani che scandivano i suoi ritmi; un soggetto che per la giovane età, l’inesperienza o la fragilità emotiva appare esposta a rapporti con individui di cui non coglie le reali finalità.
Una fragilità che si riscontra spesso anche negli anziani rimasti soli e nelle persone affette da importanti patologie e perciò alla ricerca di una qualunque speranza cui aggrapparsi e che spesso gli viene venduta a carissimo prezzo da veri e propri ciarlatani truffatori.

Il fenomeno del Long Covid e della depressione da stato pandemico hanno aggravato la situazione e aumentato l’incidenza di questi fenomeni: risulta difficile per le famiglie prevenire e risolvere situazioni che espongono i soggetti particolarmente fragili ad attenzioni e pressioni improprie; un compito più adatto a personale qualificato ed esperto, come quello della Luciano Ponzi Investigazioni che si occupa di indagini private.

In questi casi la soluzione può arrivare da un’indagine condotta con discrezione, al fine di verificare le reali circostanze dietro l’apparente malessere della potenziale vittima: solo queste informazioni possono consentire alla famiglia di valutare ogni opzione valida per soccorrere il congiunto.

Breve rassegna di casi risolti grazie alle investigazioni private

– In questo primo caso trattasi di un genitore single di Milano, professionista affermato, con una figlia unica quindicenne. La ragazza ha particolarmente subito il distacco dalla scuola durante i periodi di lockdown e didattica a distanza. Il suo rendimento è diminuito ed i professori della sua scuola, che comunque sono rimasti in contatto con lei grazie alle lezioni online, segnalano poca attenzione, una forte riduzione del rendimento e un atteggiamento radicalmente mutato, piuttosto insofferente. Anche a casa la giovane durante i lockdown è divenuta più introversa e sviluppando la tendenza a chiudersi nella sua camera per periodi molto lunghi, comunicando con l’esterno soprattutto tramite i dispositivi elettronici.

L’obiettivo dell’attività in questi ambiti è quello di verificare movimenti, ambienti e frequentazioni abituali della persona, in questo caso della ragazza, al fine di appurare se tra i rapporti che intrattiene ve ne siano di deleteri, se vi sia qualcuno che possa esercitare un’influenza negativa e l’eventuale uso di sostanze stupefacenti e alcol.

Grazie alle informazioni fornite dai genitori è stato realizzato un intervento di supervisione discreta degli spostamenti del soggetto quando non è a casa o a scuola e controllo frequentazioni giovanili. Detective dotati di fisicità e look adatti a non destare attenzioni negli ambienti frequentati dalla giovane utilizzano ogni mezzo di trasporto per seguirla nei suoi percorsi, compresi bici, monopattino e scooter. Tra le frequentazioni abituali della giovane in principio sembrava non comparire nessun elemento che potesse destare preoccupazione: tutti grossomodo coetanei, per lo più studenti e con atteggiamenti perfettamente adeguati all’età. Tuttavia, dopo due giorni, durante i quali si è potuto osservare una sua tendenza a passare molto tempo al telefono e in chat, anche quando in compagnia, la ragazza si è incontrata con un individuo dall’apparente età di circa trent’anni, su una moto di grande cilindrata che non sembrava avere connessioni con gli altri suoi coetanei. Per altro la ragazza in sua presenza cambiava radicalmente atteggiamento, apparendo molto meno a suo agio.

A seguito della conclusione della indagini è stato avvisato il genitore, anche al fine di verificare se si trattasse di un parente o di un amico di famiglia, si è di comune accordo deciso di raccogliere informazioni su questo soggetto senza, nel frattempo, mai perdere di vista la ragazza quando in sua compagnia. Si è potuto apprendere che la giovane era entrata in contatto con quest’uomo che in internet si spacciava per professore in grado di fornire lezioni di ripetizione a distanza: gli accertamenti hanno verificato l’inconsistenza di questa millantata professionalità. Allertando il cliente e intervenendo sull’individuo la ragazza è riuscita a metter fine a questa inopportuna frequentazione delineatasi infine come un vero e proprio caso di stalking. La giovane in breve tempo è tornata alle sue abitudini e frequentazioni recuperando anche il rendimento a scuola.

– In questo caso trattasi di un giovane professore preoccupato perché durante la pandemia l’anziana madre ha cominciato ad accusare inspiegabili problemi di liquidità. Il giovane segnala al nostro investigatore privato a Brescia anche l’apparente scomparsa di oggetti di valore dal domicilio della signora, che mostra un’assoluta reticenza a confidarsi negando qualsiasi problema.

L’attività in questo ambito consiste nel verificare le frequentazioni della madre, le eventuali visite ricevute in casa e a quale titolo queste si verificavano, se avesse cominciato a vendere beni personali e per quale ragione, considerato che poteva contare su una più che solida pensione e su un significativo patrimonio familiare.

Le operazioni di indagine hanno messo sotto osservazione continua il domicilio della signora verificando anche le frequentazioni esterne, grazie a un’operazione durata tre settimane la Luciano Ponzi Investigazioni tramite gli investigatori di Brescia ha potuto constatare come la donna durante il primo lungo lockdown avesse iniziato un’assidua comunicazione e successivamente una frequentazione con un sedicente guaritore qualificatosi come esperto in magia bianca e medicina tradizionale cinese, presso il quale si recava con cadenza costante di almeno due volte la settimana e che, di recente, aveva anche preso a farle visita personalmente in casa una volta la settimana.

In relazione ad un’operazione accuratamente condotta ed alle prove visive e documentali raccolte, attestanti l’ingiustificata e spropositata donazione di denaro da parte della signora bresciana al sedicente guaritore, si sono verificati gli esborsi che l’avevano indotta persino a vendere gioielli e altri oggetti preziosi che in alcuni casi sono stati direttamente prelevati dal truffatore direttamente a casa della vittima. D’accordo con il cliente, segnalato il caso di raggiro e manipolazione con estorsione alle competenti autorità, queste hanno potuto verificare che lo stesso aveva adottato il medesimo modus operandi con diversi soggetti resi fragili: altre vittime sarebbero state individuate e parte del maltolto restituito alle rispettive famiglie, costituitesi poi in giudizio contro l’autore della truffa.

– Per rimanere in ambito giovanile riportiamo il caso di una matura coppia benestante di Verona in ansia per il giovane figlio ventiduenne che, in apparenza circuito dalla recente compagna, ha radicalmente cambiato stile di vita, abitudini, frequentazioni e atteggiamenti verso la famiglia e le amicizie di lunga data.

In tali situazioni solitamente l’attività consiste nel verificare la reale natura della relazione, in tal caso della nuova relazione del figlio ventiduenne, luoghi e persone abitualmente oggetto di frequentazioni della coppia.

Si mette quindi in atto un programma di controllo frequentazioni giovanili e di osservazione continuata, ma molto discreta sul ventiduenne, al fine di verificare le possibili cause di un cambiamento tanto repentino quanto radicale nelle sue abitudini. Oltre al giovane è stata controllata anche la compagna convivente che si scopre essere di cinque anni più grande. L’intera operazione dura due settimane e raggiunge lo scopo di appurare i reali termini di una vicenda che quasi immediatamente rivela aspetti potenzialmente preoccupanti.

Come si è poi potuto appurare, il giovane, aveva assunto un nuovo domicilio in un piccolo appartamento del centro, presso il quale passava quasi sempre in solitudine le giornate durante le quali la sua compagna, fingendo di recarsi a lavoro, in realtà frequentava un altro uomo dell’età apparente di oltre quarant’anni. La ragazza si recava quasi sempre al domicilio di quest’uomo subito dopo aver lasciato il giovane nel loro appartamento, per poi condurre una vita parallela in compagnia di quello che sembrava il suo reale compagno. I due mostravano un alto tenore di vita, a differenza di quanto si sarebbe potuto presumere dall’appartamento che il giovane condivideva con la donna. Lo stile di vita isolato e povero di mezzi che la donna aveva fatto assumere al giovane sembra essere motivato dalla volontà di espropriarlo indirettamente del patrimonio di famiglia. Il ragazzo, messo al cospetto della realtà dei fatti, in breve tempo tornava sui suoi passi e riprendeva gli studi.

Investigazioni private: a cosa servono

Purtroppo, la nostra lunga esperienza ci permette di affermare che la casistica di questo tipo di fenomeni è pressoché senza limiti. Le famiglie sono molto spesso del tutto impreparate a gestire in totale autonomia problematiche che coinvolgono la sfera privata dei membri tendenzialmente o contingentemente più fragili. In ognuno di questi casi si dovrebbe ricorrere a servizi come quelli garantiti dalla Luciano Ponzi Investigazioni.

Se i potenziali pericoli si differenziano significativamente in funzione dell’età dei soggetti coinvolti, sia che si tratti di difendere giovani o giovanissimi sia che si tratti di salvaguardare gli anziani le complicazioni di un’attività di prevenzione sono troppo spesso fuori dalla portata organizzatrice e logistica diretta dei componenti della famiglia. Il livello di autonomia di cui i soggetti sono oggettivamente dotati porta a escludere la possibilità di verificare a priori la valenza di nuove conoscenze al fine di escludere per tempo quelle mosse da moventi venali se non addirittura criminali.

Tuttavia, oltre ai casi di soggetti fatti oggetto di intenti predatori di qualche genere, vi sono sempre più spesso semplici frequentazioni negative che inducono i più giovani ad assumere comportamenti e abitudini lesive della loro sicurezza oltre che di salute e rendimento scolastico. Molti giovani entrano in contatto con gruppi di coetanei che tendono a condividere un senso di appartenenza alla comitiva fondato sull’abuso di sostanze illecite e alcol, coerentemente con un atteggiamento prevaricatore se non addirittura violento nei confronti degli esterni al gruppo e nella fattispecie dei soggetti più indifesi e introversi, fatti spesso oggetto di autentiche campagne di bullismo.

Per difendere i propri congiunti dai potenziali pericoli, soprattutto nel caso di soggetti tendenzialmente fragili o che hanno subito periodi di intenso stress, la scelta migliore consiste nel richiedere la consulenza di personale altamente professionalizzato ed eventuali investigazioni private effettuate e coordinate da esperti nell’affrontare queste tipologie di problematiche.

Nella fattispecie, il mutato contesto fin qui delineato può rendere consigliabile un preventivo o quantomeno un non tardivo controllo delle frequentazioni giovanili, al fine di prevenire le problematiche che possono esercitare una lesiva influenza sui minori più esposti.

Tuttavia, l’aspetto che accomuna moltissimi dei casi che spesso finiscono in cronaca risiede nell’impossibilità per le famiglie di affrontare efficacemente queste situazioni senza il supporto e i servizi di esperti investigatori privati professionisti.

 
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