Investigazioni private per controllare i nostri figli ed il loro abuso di droghe

Abuso di sostanze stupefacenti in epoca Covid-19

La pandemia che stiamo vivendo non ha portato solo malattia e morte, paura e confusione, ma è riuscita a creare incertezza per il futuro e destabilizzazione. Gli adulti, più pratici e consci, stanno cercando di lavorare su loro stessi per non far vacillare la propria stabilità, mentale e fisica, ma i giovani, i ragazzi, non sono ancora in grado di avere questo controllo emotivo e psicologico e possono essere indotti a cercare una via d’uscita sbagliata a questo stress. Iniziano così a fare uso di droghe, senza controllo, per creare un mondo alternativo a quello che stanno vivendo.

Nuove droghe

In questi mesi di Covid-19 sono aumentate notevolmente le intossicazioni da droghe, da marzo, ovvero dall’inizio del lockdown, fino ad oggi, sono ben 16 i casi, quattro volte di più rispetto a quelli dello stesso periodo del 2019. Un rapporto rivelato dall’Istituto Superiore di Sanità, ISS e dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce.

Sono state identificate ben 33 sostanze psicoattive nuove, tra cui due pericolosi cannabinoidi sintetici, che portano grandissimi rischi per la salute, un traffico che tocca non solo l’Italia ma tutta l’Europa. Queste nuove sostanze non sostituiscono le droghe per così dire tradizionali, come cocaina, eroina, anfetamina e cannabis, ma vi si affiancano, rendendo la situazione ancora più grave di quella che già era. Nonostante le restrizioni di movimento dovute alla pandemia, i giovani hanno continuato a fare uso di stupefacenti per utilizzo personale, favorendo il lavoro degli spacciatori, anzi, aumentandolo, visto che hanno iniziato a fare uso di droghe anche ragazzi che non ne abusavano prima del Covid 19.

L’isolamento sociale, la mancanza di interazione scolastica, la paura per se stessi e per i propri cari, hanno influito moltissimo sulla personalità dei giovani, e i più deboli hanno iniziato a cercare di alleviare queste ansie con sostanze che in qualche modo alleggerissero il tutto: le droghe, che invece di aiutare possono solo allontanarli per qualche tempo dalla realtà, per poi farli ricadere in un tunnel più nero di quello da cui si cercava di scappare. Il vero aiuto per questi ragazzi possono essere i genitori, che devono intuire questo disagio ed il conseguente abuso di sostanze illegali.

Come capire se i nostri figli fanno uso di sostanza stupefacenti

I genitori non hanno solo l’obbligo di educare, ma anche di vegliare sulla prole minorenne, in modo da riuscire ad intervenire e salvaguardare i figli dai tanti pericoli a cui sono esposti in questa difficile società moderna. Le cattive compagnie, l’uso smodato e senza controllo della tecnologia, le azioni violente e l’abuso di droghe possono solo essere alcuni esempi. Ci sono comunque dei campanelli di allarme, soprattutto per l’uso di sostanze illegali, che i genitori possono notare e poi di conseguenza intervenire.
Ma quali sono? Analizziamone alcuni:

  • repentini cambiamenti d’umore;
  • intolleranza a gestire i divieti e le regole con conseguenti atteggiamenti aggressivi;
  • problemi del sonno;
  • mutamenti delle frequentazioni;
  • presenza di oggetti strani e anomali come pipe, coltelli e bilancini;
  • ritrovamento di sostanze illegali;
  • inadeguato impegno scolastico, sportivo e nella cura di se.

Quando avviene il primo contatto con sostanze illegali

Il primo contatto dei ragazzi con la droga di solito è intorno ai sedici anni, in piena adolescenza, quando non sanno ancora bene chi sono, ma vogliono comunque sentirsi forti e sicuri. La Cannabis è la prima sostanza utilizzata per quasi il 60% dei ragazzi, ma le nuove sostanze sintetiche stanno prendendo velocemente piede. Con conseguenze disastrose.

Nel mese di maggio c’è stato il caso di un ragazzo di Verona che, stanco di questa tristezza data dalla pandemia, ha iniziato ad usare sostanze stupefacenti senza riuscire a confidarsi con nessuno. Le droghe sintetiche hanno conseguenze tremende sulla salute e questo ragazzo ne ha abusato fino a sentirsi male ed entrare in coma.

Oppure il caso di una ragazzina fermata dai carabinieri per non indossare il casco sul motorino, che, essendo in uno stato alterato da stupefacenti, li ha costretti a convocare i genitori. Probabilmente le hanno salvato la vita. Le mamme ed i papà possono essere aiutati nell’esercitare il proprio dovere di vigilare sui figli minorenni, proprio per evitare situazioni drammatiche o da cui si può difficilmente tornare indietro. Gli investigatori privati riconosciuti possono essere l’ancora di salvezza ed un occhio esperto nel controllo.

Il ruolo dell’agenzia investigativa per il controllo giovani

L’indagine investigativa su un minore significa monitorarlo ogni volta che è fuori dall’ambiente famigliare tramite operatori (anche coetanei), per riuscire a vedere da vicino e toccare con mano i luoghi, le frequentazioni e le abitudini dell’investigato. Riuscire ad inserirsi nel suo contesto è il primo passo da fare. Sarà così più facile accertarsi di una possibile assunzione di sostanze stupefacenti, di alcol o di qualsiasi comportamento dannoso verso se stesso o gli altri.

Al termine delle indagini una relazione dettagliata verrà consegnata ai genitori, questo prima che la situazione possa degenerare. La Luciano Ponzi Investigazioni è una certezza in questo campo: opera nel settore da oltre 60 anni e la sua comprovata esperienza ha potuto aiutare moltissime famiglie. Una squadra di investigatori altamente preparata, un aiuto sostanziale dato dalle più moderne tecnologie ed un corretto modus operandi rendono questo gruppo investigativo uno dei più affidabili d’Italia.

Luciano Ponzi Investigazioni dispone di test di ultima generazione in grado di rilevare la tipologia di droga assunta, e, grazie alla sua esperienza iniziata nel 1958, riesce a risolvere anche le situazioni più complesse, affrontando senza difficoltà gli imprevisti più gravosi.

Un approccio preventivo, in collaborazione con la famiglia, è il primo e più importante passo per aiutare i ragazzi, e di conseguenza i genitori, a stare meglio, ed a riprendere quella vita serena di cui si ha tanto bisogno.

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